parole
in ordine
e in
disordine
paura
delsilenzio
parli
tanto
come
per far tacere la verità
Ti ho provocato
con il mio
semplice
sentimento
ho ottenuto solo
che hai aggiunto
un po' di colore
alla tua tavolozza…
…era il rosso
del
mio sangue.
la mia
solitudine ha una porta che conosco
ed una che
non conosco
tu non hai
trovato
nessuna delle due
quando usata
e quando abbandonata,
questa donna
non solo non è mai stata amata,
capace di
farsi amare non è mai stata.
certe notti le
passo al buio
e i miei occhi
scrivono parole
luminose
di poesie
che al mattino non
ricordo
tutto
dentro di te
peccato,
passata una
notte
assieme
mi rimaneva
tutto il
giorno dopo
un intenso mosaico
di calore
addosso
porto con me
il giusto e lo sbagliato
la
verità e l'errore
ed entrambi
conservando
sempre
mi salvo
Ci sono dei
modi di stare
che si stanno
con una donna sola
e quei modi
voglio starli solo con te.
creare minuscole
felicità
percorsi
cercare piccole
felicità
a volte non
trovarne
e rimaner sospeso
o avvelenato
ricordare quel
veleno
come un'ulteriore
cosa di cui liberarsi
una volta trovata
una nuova uscita
m’è
scappata una goccia d'amarezza
e di rabbia
ho rovinato tutto
e tu eri troppo
debole
la lingua che
da solo con me parlo
non ha parole
e forse non conosce il tempo
ti
aspetterò tutta la vita
se necessario
e anche di
più
ma sarebbe
bello
se venissi prima
kein Wort hab' ich heut' Abend
ich höre nur den Wind
und laufe unter diesem kalten
Mond
so traurig weiß und schön.
Quando
ti vedo
sono
emozionato.
(e un
po' anche dopo)
ti vedo
andartene e
mi sento solo
come un
ricordo
di estate
passata al mare
quando ero
bambino
e alla
mattina attraversavo la spiaggia di sabbia
calda
finchè
mi sedevo
vicino ai
granelli luccicanti bagnati dalla schiuma
e mi guardavo
intorno
cercando
qualcuno con cui giocare...
siamo come piselli
surgelati
findus:
molto verdi
e non sanno
di niente.
tutto
naturale
tutto al naturale
...come il
tonno Rio Mare.
incomprenzione
calda
la tua mano calda
sulla mia spalla
non sopporto
ma tu non capisci
e mi sorridi.
ma de che?
all'improvviso
è scesa la pioggia
solo
fratello dei cani
abbandonati
mi sembrava che
nulla parlasse con me
ho visto i rami
dell'olmo agitarsi
e lottare col vento
d’un tratto
i muri della mia
casa son crollati
mi sono ritrovato
in mezzo al mondo
che tutto mi
parlava!
ammore
"io sono l'ammore"
La dea
dell'ammore, udìtolo, si rivolse a lui e
disse:
"anch'io sono
l'ammore"
entrambi si
struggevano d'ammore perché erano gli dei
dell'ammore.
il
falco sul faggio
attende
la
preda
e
il passare del tempo.
il
faggio sotto il falco
attende
la
primavera
e
le sue nuove foglie...
L'imbriago
con un
sorriso scaltro,
chiese:
"me ne fa un altro?"
che bella
luce!
quella del
tardo pomeriggio d'inverno
che s'infila
tra le foglie dei miei olmi
a cambiare
sempre i colori…
procedure
Affascinati
dalla tecnica
Perdiamo il
senso delle parole
Affascinati
dalla tecnica
Perdiamo il
senso delle parole
Affascinati
dalla tecnica
Perdiamo il
senso delle parole
E non solo
quello
Perché
tutto vuol dire tutto
e niente
per chi ha
perso tutto quello
che aveva da
dire
(occupato
com'è dai processi della tecnica)
seguire le
procedure
per diventare
come verdure
prende la
paura
di guardare
lontano
a chi si
abitua
a stare troppo
davanti al PC.
passavano i
giorni
le persone
i luoghi
non mi ero
accorto che era la mia vita

nuova
catena
che
dalla vecchia mi liberi
solo il
tempo
mi
dirà il tuo peso!
Certevolte
hosolobisogno
diparlareconqualcuno
non
uno
qualsiasi.
le ragazze che mi piacciono:
hanno occhi più grandi del normale
e guardano lontano da dove sono.
Conosco il posto di quello sguardo
e mi sento meno solo
quando le guardo
guardare da un'altra parte
non
avere problemi
non
è la felicità
non eri come gli
altri ti volevano
ti sei persa un po'
nell'atmosfera del
mondo
dov'è il
tuo mondo
colorato
le tue scarpe
fuori moda
fuori tutto
come il cappotto
del nonno
tirato fuori
dall'armadio
della soffitta di
un altro tempo
sei una bambina
che lascia sempre
la finestra
aperta, di notte
così Peter
Pan può entrare
Il
vantaggio che hai su di me
è
il vantaggio che io ti do
non parliamo la stessa musica.
Il
cielo è vento
e nuvole
lontane
Le
Vostre labbra
Timide
e gentili
Un
segno han rimaso in me
Che
non dilegua il tempo
...da qualche
parte però, qualcosa c'è
che
neanche cento orgasmi!
come una linfa che dalle radici più profonde percorre tutti i rami di un grande albero per raggiungere una fogliolina solitaria, quella che sta più in alto e si muove col vento, illuminata dalla luna.
<>Dal fiume
della mia città
alle tue
colline immerse nella notte
con i fari
accesi sulle pietre
del nostro
dolore
tra le curve
della vita
quando
finisce ogni rumore
e senti un
brivido lungo la schiena
e pensi:
"sarà stato il vento……….
Rincasando
io sono qua e basta
sento i miei piedi
sulla terra
di questa estate
e come ogni inizio d'estate
questo caldo è nuovo
per la pelle del mio corpo
che si risveglia
Mi
addormenterò
sulle
ginocchia di nessuno
farò
l'amore con gli ulivi
e tu non sarai
che un soffio
di vento
già
oltre le montagne
passato
di nascosto
sopra al lago
oggi
mi manca la
pienezza
di certi
risvegli
quando sento
che non mi
manca proprio niente,
trovo la
posizione giusta
e resto nel
letto
ancora un po'
di più
difficoltà:
ho scelto;
è
più difficile, lo so
ma è
una difficoltà che mi piace di più
tristezza:
mi sono chiesto se
avevo diritto di essere triste
ho fatto due conti…
troppo complicato.
ho incaricato uno
dei miei avvocati
che non è
riuscito a difendere la posizione
ed ho perso la
causa
le unghie
delle dita si sono consumate
la pelle
delle mani è corrugata,
si divide in
squame,
come le
cortecce degli alberi più vecchi,
quelli che
hanno già vissuto centinaia di inverni e
di estati...
e di
primavere,
si...
La bella
sensazione di non avere fretta
è
illusoria
oppure si
potrebbe proprio sempre
vivere
così.
Disturbato
dall'indiscrezione
dall'assenza di
delicatezza
anche solo per un
paio
delle poche cose
che contano
mi allontano in
terre di nessuno
ad ascoltare il
ritorno
di tutti i pezzi
di me stesso
persi per strada
nella corsa
che anch'io come
tutti...
giusto per far
credere che anch'io...
e non dare troppo
nell'occhio.
mi rivedo da
bambino,
sperduto in
mezzo alla campagna
solo
davanti
ad un pioppo
grande
con l'ultima
luce dorata addosso
e la
sensazione
che il sole
se ne andava
senza sapere
se sarebbe tornato.
Tutto era
come per sempre
e mi ricordo
che
iniziai a
sentire freddo
ma non avevo
voglia di tornare a casa.
Bush!
caro giorgio
se le bombe
erano veramente intelligenti
dopo un po'
ci ripensavano
tornavano
indietro
e ti
scoppiavano in testa a te
e non a mia
mamma a mio papà e ai miei fratelli
che tornavano
a casa dalla moschea
dopo la
preghiera della sera.
per me
una stella
sempre
si trova
dietro
ai rami
contorti delle querce
target
multi sala
multi mediale
multi uso
è
trendi
io so'
quarendi
gianni morendi
è sessendi/settendi
se te scoppia
'na gomma in autostrata
te schiendi
ce sendi?
bellezza
consumata dalla città
non invecchi,
ti consumi
come la tua
sigaretta
gli alberi,
in campagna (quelli rimasti)
invecchiano,
sempre più maestosi
a raccontare
il tempo
brofumo
Ti hai messo un
brofumo molto forte
lo ho sentito da
lontano
adesso che sei qui
è fortissimo
forse è
più forte di te
se lo sapevo!...me
lo mettevo pure io
il dopobarba al
mentolo
e poi si
vedeva!...chi era il più forte!
Adesso invece
vinci tu
tu hai la forza
del brofumo
io non ti sento
più
tutto brofumo e
niente arrosto...
Albero
che
lento cresci
ogni
tua forma
m'insegna
il
tempo
el
mito de omne familia
in vita de
oniuno se crean familie
te puoi
artrovare adentro o de fori ad una d’esse
io me
compiaccio d’esser adentro de una familia
sibben non
posso non scorger
le familie
cui non partengo
accossì,
de sovente, de fora me sento
de onne
familia a cui prìa ero adentro
et sento
nisciuna familia davero esser la mia
eppur me
riesce coscì facil
lo farme
accettare
egli
è che poscia esse me vengon stricte
non posso
accontentarme de una sola
né
accettar
el mito de onne familia d’esser lo monno
lo
monno è più esteso assai e d’esso son parte!
...o sonvi
innumerevol monni
o‘l monno e
sì ben più grande de una familia sola.
Chi ha
bisogno
di una grande ebrezza
Sta
combattendo
una grande tristezza
(entrambe
osserva
fuor di te
seduto
s'un'isoletta
inesistente)
artefatti
vocaboli
al social
strutturìo
Sono convinto che
ogni persona abbia una visione della realtà unica e irripetibile
e non solo
abbia il diritto ma anche il dovere di esprimerla. Ho scelto di non
divulgare
le mie opere (libri, saggi, film, video) attraverso i canali
tradizionali (case
editrici, distributrici, videohome) e ho deciso di autogestire la mia
creatività in tutti i suoi aspetti.
Stampando i miei
libri,
producendo i miei film e divulgandoli io stesso, vorrei incoraggiare
tutti
coloro che vogliono esprimersi a fare altrettanto, con urgenza e senza
intermediari.
Silvano Agosti
L’occhio del mio
amico
è opaco
ha le lenti scure
l’occhio è
scuro
le scarpe scure
è notte fonda
anche nell’occhio del
mio amico
dove ho appoggiato
la mia mano
chiusa
con forza
adesso il mio
amico
ha un occhio scuro
e le idee chiare
non è
obbligatorio
andare d’accordo
sempre
tra amici.
LO ROMORE DE SOPRA
ahi! fato tremento
perché
vai scuotento
‘l soffitto che ad
altrui è sol pavimento?
L’ignoti abitanti del
superior piano
si portano male e ‘l
lamento mio è vano…
Ad ogni istante
è
una biglia che piomba
è una sedia
che striscia con romore de tromba;
son passi pesanti di
chi grazia ha lasciato
di chi beve una birra
ma tutta d’un fiato
s’odon li rutti e
lamenti
assordanti
son sanza poesia e
non so andare avanti
mi fermo
perciò
e salgo di sopra
a terminar con
violentia
una tal si mal opra.
Li vedo, son tanti
“ma
che è?” io gli esclamo
frantumo una boccia
che pel col tengo in mano
li guardo con sprezzo
e m’appresto al più grosso
colpiscolo tosto e
frantumogli un osso
mi volto di scatto
e ne afferro altri tre
li stendo al suolo
come fosser parqué
poi afferro una
stecca
e mostro a lor tutti
come giocasi a
biliardo
sanza suoni sì brutti
stupiscono ed
esclaman
“chi sei tu signore?”
rispondo “poeta, qui
sotto da ore
e non riesco a
comporre
per lo vostro rumore”
Lor chiedono scusa
e si dicon ignari
che al piano di sotto
stia coi miei compari
m’invitano quindi con
motti assai belli
a divider con loro
un kinotto al Varnelli.
Rispondo “si grazie”
e si va tutti al banco
sottovoce brindando
sanza un motto neanco.
Salutandoli tutti me
ne vado alfine
promettendomi loro
di tornare in pattine.
Benevolo aggiungo
“pattine
o scarponi
bastante è che
voi non rompiate i coglioni”.
SCENDENDO LE SCALE
scendendo le scale
si astenne
l’astensionismo si
estese a macchia d’olio
mentre gli alibi
svolazzavano
fringuellosi tra i
rami di ricordi corrosi
e dannosi
perdendo significato
il singolo si
assopì
ma quando si risveglia
nella teglia
egli è solo
un pisello
di una immensa lasagna
ed immerso nella
besciamella
fraintendendo
l’assoluta
circostanza
è reso
incapace
di cogliere
anche il più
minimo
siderurgico o
informatico
nesso.
Stordito da
iterazioni
compromesse
tenta di creare un
nucleo
di semplicità
astrale
siamo come piselli
surgelati
findus:
molto verdi
e non sanno di niente.
allora sarò
più
gentile,
più educato
ma non solo,
anche più
sorridente
e piacevole…
sarò come
dev’essere
un bravo dottore, un farmacista, un fruttivendolo, un barista ed una
merciaia…..
ti farò
sentire
a tuo agio
potrai parlare
io ti starò
ad ascoltare
non temere
non ti contraddico
ti darò sempre
ragione …..
e ti farò
sembrare
che hai sempre un’altra possibilità
e che tutto
può
cambiare
anche se non è
vero
ti farò
sentire
soddisfatta e voluta bene
anche se è
solo
il mio lavoro
ti dirò che
hai sempre fatto bene
e ti indicherò
solo qualche piccolo errore
insomma ti
farò
stare bene
ti farò stare
come vuoi tu
è il mio
mestiere
ti farò
credere
tutto quello che vuoi credere e ti racconterò qualche teoria
strana
e qualche teoria meno strana
ti darò
qualcosa
di diverso, a cui pensare
una chiave per non
capirci niente ma intanto… pensare…
puoi continuare ad
andare in rovina
ma ti darò
tutte
le impressioni che vuoi
c’è sempre
un’altra
possibilità
sennò
smetterei
di lavorare
è il mio
mestiere
alleviare il tuo
dolore
costasse anche solo
delle bugie
mica vieni qui
perché
vuoi la verità,
quella sta fuori
nel mondo dal quale
sei scappata…
mi prenderò
tutta la tua coscienza e la metterò in un cassetto
sono pieno di cassetti
da me c’è
sempre
posto…
…sono cassetti senza
fondo
ma io non te lo dico….
non affrontare la
realtà
non cercare la
verità
cerca il mio studio
illuminato…
a qualsiasi ora…
basta che paghi.
sai, io ti voglio
bene
come nessuno
come neanche tu
è questo il
problema
nei momenti brutti.
DIFFICOLTA'
ho scelto;
è più
difficile, lo so
ma è una
difficoltà
che mi piace di più
TRISTEZZA
mi sono chiesto se
avevo diritto di essere triste
ho fatto due conti…
troppo complicato.
ho incaricato un
avvocato
che non è
riuscito
a difendere la posizione
ed ho perso la causa
A lasciarsi andare
si
può anche provare angoscia
poi però, se
la guardi bene bene … dall’alto
non è che un
piccolo insetto brutto e fastidioso
che si muove
lì
in basso
da qualche parte
dentro
di te
la dolcezza
è
una salvezza
la vera salvezza non
è nella consolazione
perché a
volte
non ho neppure voglia di fare colazione?
perché a volte
mi addormento senza neppure un pensiero?
perché a volte
non mi va di vedere nessuno?
ma da qualche
parte
qualcosa c’è
che non può
essere rievocata neppure da 100 orgasmi.
una linea, una
vena
che mi percorre tutto
dai primi ricordi
d’infanzia
ad ora
che dà senso
a tutta la mia vita
e a questo momento
come una linfa che dalle radici più profonde percorre tutti i rami di un grande albero per raggiungere una piccola foglia solitaria, quella che sta più in alto e si muove col vento, illuminata dalla luna.
Chissà cosa
ne
pensano gli alberi della luna piena…
Bere con gli occhi
il
verde del mare
non fare nient'altro
svuotarsi
non far entrare niente
di ieri
bere solo l'adesso
a grandi sorsi di Verdicchio
sul Mare Adriatico
d'Italia.
LA MORTADELLA ALLA
BRACE
Il vino è una
magia rosso rubino dentro al calice alto,
la sigaretta un
riposo
del tempo dentro all'anima…
sbadigliando
osservo
gli altri esseri
venire da storie
diverse,
dalle mie
e morire
non saper più
trovare soluzioni
al loro errore………
Il sogno
In sogno
io sogno.
Chi desidera ma non
agisce alleva pestilenza.
Dice
che ho lo sguardo
sensuale,
e mentre lo dice
la guardo.
É una cosa
molto
sensuale.
“Ma non tirare
fuori
scuse!”
dissi a me stesso.
Amare, non potevo
non
amare,
cercavo una
cosa
da fare,
e l'ho trovata:
essere
all'altezza.
pago e non reggo
l'impatto di una
partita
iniziata senza
attendere
il mio arrivo.
Eccoli lì,
torbidi ascessi
di realtà
che non
riflettono
nulla.
Avulsi dal
contesto
galleggiano
estranei
e
s'imbottiscono
di parole.
Niente di nuovo
se non lo
squallore
che splende
sotto
il sole
di questa
primavera
inutile.
Senza
scampoli
rimango qui
nell'occhio del
ciclope
ad assorbire
tutto
ciò che
non é stato detto
ma non solo per
questo
fa tanto male.
L'unico
spiraglio
é la ribellione
quando si
sposa
ad una visione
quando tutti
gli uomini
saranno diversi
e non ci
sarà
più bisogno delle donne
perché
le donne
in fondo in
fondo
siamo noi.
Io sono un bambino
adibito alla
giornata
Io sono un
bambino
allibito dalla
giornata
Io sono un
bambino
e vivo alla
giornata
Il vantaggio che
hai
su di me
é il
vantaggio
che io ti do.
Sono stato nel
posto
dove uno non ha niente
ed il respiro
sa solo di caffé
ed é
così
pesante che a volte
affiora il
desiderio
del nulla
come pace
ma io so sbagliare
sempre di meno
e sono uscito dal girotondo
per sempre.
l'aria fredda di
dicembre
un raggio di luce
sulla terra nuda
qualche pensiero
e spazio
per lo sguardo
le nuvole se ne
vanno
e rimaniamo soli
io e il sole
il grande pittore
di tramonti
...eccolo all’opera!
questi colori non li avevo mai visti
e adesso ho deciso:
saranno la mia cena
per questa sera.
un fagiano all’alba
io, non ancora del
tutto sveglio
lo vivo come una
visione
mistica
e
mistico
inizio la mia giornata
all’insegna del
fagiano
veduto
poc’anzi
ciò che è
fa tremare di paura
chi ama
non ha nulla da temere
Il dolore comprende
solo
se l'amore gli fa il
cuore più grande
nessun pensiero è
grande
se non comprende
tutto
in un istante
se l'istante non è
infinito
e non c'è
spazio
per tutta una vita
non nasce una nuova
vita
e il cuore non
può
continuare ad amare
attraversare tutto senza
sforzo
arrivare ovunque
senza
movimento
tutti i movimenti
compresi da occhi
più
grandi
tutto sta
nell'amore per un
particolare
tutto pago
per amore
niente mi distrugge
non esistono errori
ho poco tempo
faccio
e tutto accade.
lascio l'amore
come un regalo
mi addormento col cuore
pieno
pronto a lottare.
Chan-Nin
Saggio cinese del XII
sec a.c.
[Frammento
I]
(traduzione libera
dall'inglese di Gianni Formnizzi Opitz)
quando ami
di nuovo
ami come non
sapevi prima
se ami
davvero.
quando ami
è come se
qualcuno sempre ti vedesse
quando ami
non sei mai
solo
o forse in
un modo
che è
l’unico giusto
essere
migliore
non
accontentarsi
di cose non
vere
o vere a
metà
non fermarsi
se non nel
posto giusto
l’errore
comincia da dove ti trovi
non
costruire inutilità
la verità è
dove sei
guarda la
consolazione camminare accanto a te
e sorridi di
lei
prima di
guardare gli altri
guarda
sempre prima te stesso
o finisce
che ti perdi
e devi
tornare indietro
a cercare
quello che
hai dimenticato
la terra è
sempre sacra
anche la più
povera e ferita
è sempre la
più bella
tutto viene
dalla terra
ed a lei
ritorna
il cielo
è dentro di
te
il tuo
respiro
parla
perché
agitarti
invece di
cambiare semplicemente posizione?
anche tu
muori
e ogni
istante della tua vita è prima di morire
a volte
la notte è
lunga ed il giorno è corto
per chi vive
guarda le
cose morire
e osserva te
stesso
forse
avresti potuto prendere un’altra strada
tante cose
non hai capito
tante cose
non capirai
ma tu cosa
capisci?
le lacrime
sono un vestito
prezioso e
luminescente
dov’è il tuo
posto?
forse non
c’è
sei sempre
un ospite
e la tua
casa è la bellezza
che cambia
ogni giorno
tutto
ricorda qualcosa
niente è
come adesso
nella più
piccola differenza
è nascosto
il segreto
niente è
distante come sembra
in un punto
inaspettato
puoi
ritrovare tutte le cose perse
e quelle che
cercavi
non sai
niente di ciò che ti aspetta
Chan-Nin
Saggio cinese del XII
sec a.c.
[Frammento
II]
(traduzione libera
dall'inglese di Gianni Formnizzi Opitz)
Sogno una notte
che mi dia il tempo
di risolvere i miei
problemi,
mi sorprende l'alba
che non ho ancora
voglia di dormire.
E’ un’emozione
più
grande
volare un pelo sopra
alle emozioni.
Vivere è contraddire le previsioni.
Mantova di notte
è un castello
incantato con le luci tutte accese
in mezzo ad un
cerchio
d’acqua
(in cui specchia la
sua bellezza)
Si è uniti
in
poche altre cose
come nel dolore
Tutti
sentiamo tutto.
Semmai
è che non
riusciamo
a riconoscerlo.
Si può soffrire ed essere felici.
Guardati, guardali: sembrate tante farfalle che corrono in banca!
Invece di piangere
è ora di ridere
sul latte versato
Più
importante
piacersi
abbiamo tutti una
coscienza
chi non ci riesce,
risolve tutto
cercando di piacere
agli altri.
la vita è
fatta
di piccole cose
importanti
e preziose
sbagliando s’impara
a dare importanza
a piccole cose
importanti
e preziose
…come se fumando
una
sigaretta si aggiustassero le cose
andando in giro di
notte
tra i salici viminali
lungo i corsi d’acqua
offesi
ho trovato raggi di
luna impigliati nei i rami
e fragoline
selvatiche
sfuggite agli spiriti del tramonto
seguo percorsi che
mi
indicano
alberi che conosco
le foglie mi
salutano
e festeggiano la mia
presenza
parlo con le
querce
secolari
ed i loro fusti
elegantissimi
e possenti mi attorcigliano i pensieri
con la consistenza
dei secoli
il ciliegio
selvatico,
solitario e rossiccio
non si confonde
più
tra i sambuchi onnipresenti
e mi mostra in tutto
il suo splendore
le possibilità
della sua armonia
silenziosa
.........
altissimi, i
pioppi
neri nostrani toccano il cielo
e costruiscono sogni
di rami che si perdono
nella luce della luna
la loro corteccia
argentata
riflette
un’eleganza molto
meno
effimera
di molte a cui
costretto
sono ad assistere
quindi
questa preferisco
e rimetto su il disco
che di eleganza ne
ha molta
ed a me non ha tolta
la voglia
di sveglio rimanere
per qui meditare
su ciò che si
abbisogna
per ritrovar senza
vergogna
ciò che
così
semplice è
che nessuno lo vede
e ancora alberi ci
sono
di molto vari e belli
tanto
.........

SSSSSSSSSSSILENZIO
Gianni
Formizzi Opitz
porta il vino di piccoli produttori non industriali per l'Europa,
pianta alberi
dove può, inventa spazi dove le persone si incontrano, si
esprimono e si
divertono, è oberato dalle multe per divieto di sosta ed abita
in campagna, tra
le dolci colline marchigiane dei Castelli di Jesi sempre più
povere di alberi
ma ricche di orrendi edifici che distruggono inesorabilmente e per
sempre un
paesaggio costruito da uomini e natura in decine di secoli.