noi
non viviamo nella capitale né in una grande città, ma in
una grande città diffusa....
la
provincia
....alla
periferia dell'impero.
i
giornali locali, troppo spesso vengono fatti su cliché che provengono,
già confezionati, dalle grandi città.
la
provincia non produce più una cultura propria ma scopiazza, imita
e scimmiotta
ciò
che avviene al centro dell'impero.
ci si vergogna di non essere come quelli che abitano a Roma Milano e New York.
ci vergognammo di essere noi stessi
non cerchiamo di essere noi stessi, autentici e veri
cerchiamo solo si assomigliare ai modelli che ci mostrano i giornali e le TV
ma davvero volete diventare tutti degli emilio fede? delle veline sculettanti? delle vallette sorridenti che dicono tre parole e per il resto della trasmissione mostrano il culo e sorridono inebetite come bamboline da sesso?
le notizie non nascono qui ma nelle agenzie di stampa nazionali.
pagine intere vengono costruite in base alle informazioni ricevute da una telefonata all'ospedale, una ai carabinieri, una ai vigili del fuoco ed una in comune.
così sembra che la realtà, in provincia, sia fatta di vecchiette che cascano dalle scale, ragazzi che si schiantano col motorino, scaldabagni che scoppiano e assessori retorici.
non è questa la realtà, non è quella che viviamo.
le pagine dei quotidiani e dei periodici locali non ci restituiscono la ricchezza di avvenimenti, storie e movimenti, che ci circondano, che influiscono sulla nostra vita e che noi condizioniamo a nostra volta, coscienti o incoscienti.
ci
vuole uno spazio dove trovi posto ciò che i giornali non dicono
quello
che "non fa notizia", quello che solo ad uno sguardo superficiale ed abitudinario
non sembra attuale.
tutto sta nel saper leggere la realtà ed interpretarla.
l'interpretazione
semplicistica, superficiale e banale che spesso abbiamo a disposizione
non ci soddisfa.
per
questo nasce
Perché TROPPE COSE NON HANNO VOCE PER PARLARE
TROPPE VOCI NON VENGONO ASCOLTATE
Perché IN UN PAESE DOVE UNA SOLA PERSONA CONTROLLA DIRETTAMENTE 6 TELEVISIONI, LA PIù GRANDE CASA EDITRICE SUL MERCATO, UN SETTIMANALE, UN QUOTIDIANO, PIù DI 2000 FAN CLUB DI CALCIO, UNA ASSICURAZIONE, un'impresa edile, un'immobiliare, 38 società finanziarie per movimenti fittizi e riciclaggio di denaro di cui non si conosce la provenienza, IL GOVERNO, E TRE RETI RADIOFONICHE "PUBBLICHE", NON C'è PIù PLURALITà E NON C'è SPAZIO PER OPINIONI DIVERSE DA QUELLA DOMINANTE.
NON C'è PIù SPAZIO PER VOCI CHE NON CANTINO IN CORO CON IL PADRONE DEL PAESE.
SIAMO
RIMASTI SENZA VOCE
MA
ANCHE SOTTOVOCE
CONTINUEREMO
A DIRE CIò CHE QUALCUNO DEVE DIRE.
ANCHE
NEL GRAN BACCANO E NELLA CONFUSIONE CREATA DA CHI PUò SEMINARE MENZOGNE
COME CONCIME,
CHI
è ATTENTO
TROVERà
SEMPRE UNA VOCE CHE PARLA PIù PIANO, IN UN'ALTRA LINGUA:
NON
QUELLA DEL POTERE,
NON
QUELLA DEL CONFORMISMO
NON
QUELLA DELLA PAURA
NON
QUELLA DELL'OPPORTUNISMO
NON
QUELLA DI COMODO
NON
QUELLA PER CHI è STANCO DI PENSARE CON LA PROPRIa testa
e
vivere la propria vitA
SENZA
CHE CI SIA QUALCUNO CHE GLI DICA COME
E
CHE C'è UN SOLO MODO,
L'UNICO
GIUSTO.
A FORZA DI URLARE SI RIMANE
oppure...