



i
giornali non dicono la verità, non possono dire la verità.
Raccontano la realtà dal punto di vista di un'editore o al massimo
di un giornalista.
e'
qui il punto:
qual'è
questo punto di vista?
che
cosa sfugge a questo punto di vista?
quando
guardiamo la televisione non scegliamo quello che guardiamo.
La
telecamera ci impone di guardare quello che lei inquadra.
Ma
cos'è che la telecamera Non inquadra?
cos'è
che i giornali non dicono?
come
viene fatto un giornale?
noi
non viviamo nella capitale né in una grande città, ma in
una grande città diffusa....
la
provincia
....alla
periferia dell'impero.
i
giornali locali, troppo spesso vengono fatti su cliché che provengono,
già confezionati, dalle grandi città.
la
provincia non produce più una cultura propria ma scopiazza, imita
e scimmiotta
ciò
che avviene al centro dell'impero.
le
notizie non nascono qui ma nelle agenzie di stampa nazionali.
pagine
intere vengono costruite in base alle informazioni ricevute da una telefonata
all'ospedale, una ai carabinieri, una ai vigili del fuoco ed una in comune.
così sembra che la realtà, in provincia, sia fatta di vecchiette che cascano dalle scale, ragazzi che si schiantano col motorino, scaldabagni che scoppiano e politici retorici.
non è questa la realtà, non è quella che viviamo. le pagine dei quotidiani e dei periodici locali non ci restituiscono la ricchezza di avvenimenti, storie e movimenti, che ci circondano, influiscono sulla nostra vita e che noi condizioniamo a nostra volta, coscientemente oppure no.
ci
vuole uno spazio dove trovi posto ciò che i giornali non dicono
quello
che "non fa notizia", quello che solo ad uno sguardo superficiale ed abitudinario
non sembra attuale.
tutto
sta nel saper leggere la realtà ed interpretarla.
l'interpretazione
semplicistica, superficiale e banale che spesso abbiamo a disposizione
non ci soddisfa.
per
questo nasce
Perché
TROPPE COSE NON HANNO VOCE PER PARLARE
TROPPE
VOCI NON VENGONO ASCOLTATE
Perché
IN UN PAESE DOVE UNA SOLA PERSONA CONTROLLA DIRETTAMENTE 6 TELEVISIONI,
LA PIù GRANDE CASA EDITRICE SUL MERCATO, UN SETTIMANALE, UN QUOTIDIANO,
PIù DI 2000 FAN CLUB DI CALCIO, UNA ASSICURAZIONE, un'impresa edile,
un'immobiliare, 38 società finanziarie per movimenti fittizi e riciclaggio
di denaro di cui non si conosce la provenienza, IL GOVERNO, E TRE
RETI RADIOFONICHE "PUBBLICHE", NON C'è PIù PLURALITà
E NON C'è SPAZIO PER OPINIONI DIVERSE DA QUELLA DOMINANTE.
NON
C'è PIù SPAZIO PER VOCI CHE NON CANTINO IN CORO CON IL PADRONE
DEL PAESE.
SIAMO
RIMASTI SENZA VOCE
MA
ANCHE SOTTOVOCE
CONTINUEREMO
A DIRE CIò CHE QUALCUNO DEVE DIRE.
ANCHE
NEL GRAN BACCANO E NELLA CONFUSIONE CREATA DA CHI PUò SEMINARE MENZOGNE
COME CONCIME,
CHI
è ATTENTO
TROVERà
SEMPRE UNA VOCE CHE PARLA PIù PIANO, IN UN'ALTRA LINGUA
NON
QUELLA DEL POTERE, NON QUELLA DEL CONFORMISMO
NON
QUELLA DELLA PAURA
NON
QUELLA DELL'OPPORTUNISMO
NON
QUELLA DI COMODO
NON
QUELLA PER CHI è STANCO DI PENSARE CON LA PROPRIa testa e vivere
la propria vitA
SENZA
CHE CI SIA QUALCUNO CHE GLI DICA COME
E
CHE C'è UN SOLO MODO,
L'UNICO
GIUSTO.
A
FORZA DI URLARE SI RIMANE
SENZA
VOCE.
Sul fatto che la stampa si occupa tanto di SPORT.....
La vita non è una partita di calcio e il mondo non è un campo. Non si fa politica gridando FORZA ITALIA inneggiando alla vittoria. Dove c'è qualcuno che vince, c'è per FORZA qualcuno che perde. Berlusconi e dell'Utri hanno vinto. Falcone e Borsellino sono saltati in aria per niente. Il loro sacrificio è stato meno convincente delle centinaia di puntate di Striscia la notizia. Abbiamo perso tutti noi, anche quelli che ancora non se ne sono accorti ed ascoltano ingenui le bugie delle sue TV e dei suoi giornali.
STRISCIA LA NOTIZIA
libertà di espressione
perché Luttazzi
non ha la libertà di presentare un libro in televisione?
perché non siamo
liberi di conoscere dei fatti e delle opinioni?
Berlusconi crede forse
che siamo così stupidi da credere a qualsiasi sciocchezza e che
non abbiamo la maturità per valutare e scegliere da soli a cosa
credere e a cosa no?
Quando si tratta di pubblicità,
di carne femminile da masturbazione, di idiozia in formato telenovela,
allora Berlusconi inneggia all'intelligenza, alla consapevolezza ed alla
capacità critica del pubblico televisivo.
Perché, quando
si tratta di un testo a lui non favorevole, non è così?
Come mai quando rispunta l'intervista rilasciata da Borsellino in cui il magistrato dichiara espressamente di indagare su Berlusconi e Dell'Utri, il direttore siciliano di Publitalia ne chiede addirittura il sequestro?