PAROLE COME SPECCHI

 
 
 
 
 

  L'UOMO É UN MISTERO

  L'anima umana rimane un mistero

 L'uomo é un mistero. Bisogna svelarlo, e se tu passi tutta
 una vita a svelarlo, allora non dire di aver buttato il tuo
 tempo. Io mi occupo di questo mistero, perché voglio
 essere un uomo.

 Certo, é molto difficile, conoscere un uomo fino in fondo,
 neppure molti anni di continuo vivere assieme  bastano per
 riuscirci!

 Trovare l'uomo nell'uomo con completo realismo [...] mi
 chiamano psicologo. Non é esatto. Sono solo un realista
 nel senso più alto, cioé: io mostro tutte le profondità
 dell'anima umana.

 Per ogni geniale o nuovo pensiero umano o anche
 semplicemente ad ogni serio pensiero che nasce dalla testa
 di un uomo, rimane indietro sempre un qualcosa che non può
 essere condiviso con altri uomini, e se anche si
 scrivessero interi volumi e si passassero trentacinque anni
 a sezionarli, sempre rimarrebbe qualcosa che a nessun costo
 vuole uscire dalla propria testa ma che ci rimane per
 sempre, e con questo qualcosa poi si muore, senza essere
 riusciti a trasmettere neppure ad un unico altro uomo forse
 la cosa più importante della propria idea.

 Non dimentichiamo che i motivi che muovono i comportamenti
 umani di solito sono più complicati, smisuratamente più
 numerosi e vari di come poi li raccontiamo e che raramente
 si comunicano in modo netto. Per il narratore, a volte, la
 cosa migliore é occuparsi della semplice esposizione delle
 conseguenze.
 Io credo che ci siano dei volti che ogni volta che appaiono
 portano sempre con sé qualcosa di nuovo, qualcosa che fino
 a quel momento non si era mai notato in loro, anche se li
 si era incontrati centinaia di volte.
 
 
 
 
 
 
 
 

 Ricordati, riprese fotografiche raramente sono somiglianti
 e questo é facile da spiegare: l'originale, cioé
 uno qualsiasi di noi, anche nella vita, raramente si
 assomiglia. Il volto di un uomo mostra solo eccezionalmente
 l'immagine della sua essenza, il pensiero che lo
 caratterizza, e questo solo per degli attimi. L'artista
 studia il volto che deve ritrarre ed afferra questa
 espressione propria del volto, egli indovina per così dire
 il pensiero principale dell'uomo e lo riporta
 nell'immagine, anche se il volto della persona in questione
 durante la posa  di  solito  non ha  per niente questa
 espressione. La fotografia invece  riporta l'uomo proprio
 così come appare nell'attimo dello scatto ed allora non é
 escluso che per esempio Napoleone, fotografato in un attimo
 occasionale, possa apparire stupido, sulla foto, e Bismark
 tenero.

 Gli uomini sono soli sulla terra   questa é la disgrazia!

 Un uomo completamente armonico non esiste quasi per niente;
 tra decine di migliaia, ma forse anche tra centinaia di
 migliaia se ne trova ogni tanto uno, ed anche questi in
 esemplari piuttosto deboli.

 É sorprendente quanti pensieri marginali possano venire a
 galla, proprio quando si é molto scossi da una qualche
 tremenda notizia che, come ci si aspetterebbe, dovrebbe
 soffocare tutte le altre sensazioni e spazzare via tutti i
 pensieri marginali, mentre sono proprio questi a diventare
 i più pressanti.

 Ci sono ricordi dolorosi che ci causano sofferenze reali,
 fisiche; quasi ognuno ha di questi ricordi, solo che gli
 uomini di solito li dimenticano. Poi però, succede ogni
 tanto che ritornano in mente all'improvviso, magari perché
 é stato anche solo un piccolo motivo che li ha fatti
 tornare in mente, dopodiché, non ci si riesce più a
 liberare da quel ricordo.

 Nella memoria di un qualsiasi uomo ci sono cose che egli
 non condivide con tutti ma al massimo con degli amici. Ma
 ci sono anche cose che egli non scopre neppure agli amici,
 ma solo a se stesso, e anche questo, solo sotto il sigillo
 del silenzio. Infine ci sono ancora delle cose che l'uomo
 addirittura non osa dire neppure a se stesso, e di queste
 cose, in ogni persona per bene, se ne ammucchiano una
 considerevole quantità.

 Penso che la migliore definizione dell'uomo sia questa: un
 essere che sta su due gambe ed é irriconoscente.
 
 
 

 Mi sono già meravigliato migliaia di volte di questa
 capacità dell'uomo di riuscire a far convivere nella sua
 anima il più alto ideale con la più bassa volgarità, ed
 entrambi con completa sincerità.

 L'uomo é ampio, perfino troppo ampio, io l'avrei fatto
 più stretto.

 Si parla della crudeltà "animale" dell'uomo. Ma é molto
 ingiusto e offensivo per gli animali: un animale non può
 mai essre crudele come un uomo, crudele in modo tanto
 studiato e ricco d'arte.

 Io non voglio e non posso neppure credere che la malvagità
 sia lo stato normale dell'uomo.

 Avere a che fare con i bambini fa bene all'anima.

 I bambini si distinguono, finché sono bambini, quindi fino
 ai sette anni circa, in modo incredibile dagli adulti, come
 se appartenessero ad un'altra specie, come se fossero di
 natura completamenmte diversa.

 I bambini vivono per commuoverci, per purificare il nostro
 cuore e in un certo senso ci sono di insegnamento.

 Se un adulto vuole conquistarsi la fiducia di un bambino o
 di un intero gruppo di bambini, deve iniziare l'approccio
 con serietà e praticità e trattarli completamente alla
 pari.

 É biasimevole che oggi ai bambini si voglia facilitare
 tutto. Non solo ogni apprendimento, ogni acquisizione di
 conoscenze, ma perfino il gioco stesso, ed i giocattoli
 sono finalizzati a questo scopo.  Appena il bambino inizia
 a balbettare le prime parole ci si dà già da fare per
 facilitargli tutto. L'unica preoccupazione della pedagogia,
 oggi, é di facilitare. Ma questo facilitare tra l'altro
 non é in nessun modo una spinta allo sviluppo, al
 contrario, é una deviazione verso la superficialità, in
 certa misura, un intorpidimento. Un paio di pensieri, un
 paio d'impressioni, che un uomo  ha vissuto in modo più
 profondo durante l'infanzia (secondo me, si, anche nel
 dolore) faranno familiarizzare il  bambino in modo molto
 più profondo con la vita di quanto potrebbe essere capace
 qualsiasi scuola facilitata nella quale di regola non
 accade niente di personale, proprio niente, né di buono
 né di cattivo, dove perfino nell'onere non c'é nulla
 d'oneroso e  nella virtù niente di virtuoso.
 
 
 
 

  Ogni uomo pretende considerazione

 Ogni uomo, chiunque sia, per quanto pure sia caduto in
 basso , pretende lo stesso   seppure solo istintivamente,
 in modo del tutto inconscio    considerazione per la sua
 dignità di uomo.

 Si può essere uno straccio e, nonostante questo, non
 perdere il senso dell'onore.

 [...] Gli sembrava come di essere ancora assolutamente
 lontano dal punto decisivo, come se avesse ancora molto
 tempo e potesse ancora riflettere su molte cose [...] Le
 sue gambe si spegnevano, si piegavano, ma andavano avanti.
 Rimase immobile per un attimo, per riprendere fiato, per
 rimettere ordine in se stesso, per entrare come uomo. "Ma
 perché? A che scopo?" pensò improvvisamente quando si
 accorse della sua azione. "Se proprio si deve vuotare
 questo calice, non é tutto lo stesso? Più malvagio é,
 tanto meglio!"

 Se vuoi considerazione, allora abbi considerazione prima di
 tutto per te stesso. Solo così, solo con la considerazione
 per te stesso, costringi anche altri ad avere
 considerazione per te.

 Proprio attraverso la mancanza anche del più piccolo
 orgoglio si raggiunge il decoro più alto, e si scorge di
 fronte a sé un uomo che si considera da sé, senza dubbi,
 proprio così com'é, nella sua posizione, sempre allo
 stesso modo quale che sia la sua posizione, sempre allo
 stesso modo quale che sia il destino che gli é capitato di
 dover vivere.  Questa capacità di considerarsi proprio
 nella propria posizione, é estremamente rara al mondo,
 tanto rara, perlomeno, quanto una vera e personale
 dignità.

 Quando persi la considerazione di me stesso e mi abbandonai
 all'annientamento delle buone qualità e alla rinnegazione
 della mia dignità di uomo, allora, ormai, già tutto era
 perduto. Così, infine, la caduta poteva arrivare,
 inevitabile!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

  Il cuore é la cosa principale

 Senza un cuore puro non si giunge mai ad una piena e giusta
 conoscenza.

 Si possono sapere molte cose incoscentemente, sentendole
 solamente, senza saperlo.
 
 

 Con la sola logica non si vince la natura umana! La logica
 vede tre possibilità quando ce n'é un milione!

Ciò che conta non é la ragione, ma ciò che la guida: la natura, il cuore, i nobili istinti, lo sviluppo.

 Le idee cambiano, il cuore rimane sempre uguale.

 Ci si può pure sbagliare in un'idea, ma non ci si può
 sbagliare col cuore e diventare incoscenti attraverso
 questo errore, perché significherebbe andare contro la
 propria convinzione.

Io per esempio voglio vivere coscientemente per poter realizzare tutta la mia forza vitale, ma non solo per soddisfare la  mia ragione, cioé ad un qualsiasi ventesimo di tutta la mia forza vitale. E cosa sa la ragione? La ragione conosce solo quello che ha appena appreso (altro non saprà mai: non é consolante, ma perché non dirlo?), la natura umana invece tratta come un tutto unito con tutto ciò che é in lei, cosciente ed incosciente...

Grandi pensieri appartengono meno ad una grande ragione che ad un grande sentimento.

 Si sa che i sogni sono una cosa  molto strana: alcune cose
 si vedono con spaventosa nitidezza, con una definizione dei
 particolari tale che sembrano cesellati da un orafo, mentre
 altre sono trascurate completamente come se non fossero
 neppure presenti: lo spazio ed il tempo, ad esempio. Io
 credo che i sogni non sia la ragione ma il desiderio a
 sognarli, non la testa ma il cuore.

 Tatto e vista  li insegna il proprio cuore e non il maestro
 di danza.

 Nel mondo, gli uomini dimenticano il grande e si danno da
 fare con il piccolo. Nella solitudine é molto diverso:
 l'uomo si fortifica in se stesso e diventa forte per
 qualsiasi grande azione.
 
 
 

 Un sacrificio volontario, completamente cosciente, non
 costretto da niente e da nessuno, un sacrificio di se
 stessi in favore di tutti, secondo me é il segno più alto
 dello sviluppo della personalità, della sua forza più
 alta, del suo più grande controllo. É il segno della più
 grande libertà della volontà personale. Dare la propria
 vita liberamente, morire per tutti la croce della morte o
 scalare il rogo, é possibilie solo con il più forte
 sviluppo della propria personalità.

 "É forte solo ciò per cui viene versato sangue!"   solo
 che i furfanti dimenticano che non si dimostra forte in
 coloro che lo versano ma in coloro il cui sangue viene
 versato.. E questa, proprio questa, é la legge del sangue
 sulla terra.
 

Non la massa, ma il singolo, deve cambiarsi

 Ti assicuro che é nostro desiderio più intimo diventare
 uomini decenti. Solo che lo rimandiamo continuamente. E sai
 una cosa? Così se ne vanno gli anni, i migliori, della
 vita!"

 Senza una meta precisa, senza tendere continuamente verso
 questa meta, non vive nessun essere umano vivo. Se l'uomo
 perde meta e speranza allora si trasforma non di rado, da
 tanta noia, in un mostro.

 Abbiamo bisogno di decisioni sane, prima di queste non
 giungeremo alla serenità. Solo la serenità é la sorgente
 di ogni grande forza [...] Ma serenità ne abbiamo poca. É
 soprattutto la serenità spirituale che ci manca, mentre é
 proprio questa la cosa principale, perché senza serenità
 spirituale non ce ne può essere nessun'altra. A questa non
 diamo assolutamente nessuna considerazione, perché
 tendiamo solo ad una temporale e materiale piattezza. Nelle
 nostre teste e negli altri strati del nostro essere non
 c'é nessuna serenità, e così non abbiamo fermezza, né
 nelle nostre convinzioni, né nelle nostre opinioni, né
 nei nostri nervi e alla fin fine neppure nelle nostre
 necessità.

 Le necessità inaridiscono l'anima.

 Nel mondo d'oggi la dissolutezza é considerata  libertà
 mentre la vera libertà sta proprio e solo nel controllo di
 se stessi e della propria volontà, un controllo tale da
 farci raggiungere, alla fine, uno stato morale nel quale
 siamo sempre, in ogni istante, padroni di noi stessi. La
 sregolatezza dei desideri porta solo alla schiavitù.

 Cedere ad un vizio spesso é peggio che cadere in
 prigionia.

 Modera i tuoi vizi, vinci te stesso! "Se vuoi conquistare
 il mondo intero, vinci te stesso".

 La vita vera dev'essere qualcosa d'incredibilmente
 semplice, la più quotidiana, la meno nascosta. Una cosa di
 tutti i giorni e di tutte le ore, qualcosa di così
 abituale che semplicemente non possiamo crederlo. Potrebbe
 essere una cosa così semplice che proprio per questo da
 secoli le passiamo accanto senza scorgerla né
 riconoscerla.

 Quando ho detto che la cosa é "molto semplice", mi sono
 dimenticato di aggiungere che é allo stesso tempo la più
 difficile di tutte. Tutte gli insegnamenti delle religioni
 e delle sette del mondo si possono riassumere in una frase:
 "ama la virtù e fuggi il vizio." Cosa ci potrebbe essere
 in apparenza di più semplice? Allora realizza qualcosa di
 virtuoso e sconfiggi almeno uno dei tuoi vizi. Su, provaci
 almeno una volta!   si, ma come?

 Sarebbe veramente ora di smetterla una buona volta di
 scaricare la colpa apaticamente sulla "massa". É vero,
 comunque, che soffoca molte cose, ma non può mica privarci
 di tutto. Quante volte un incallito furfante esperto delle
 cose ha saputo mascherare esteriormente o addirittura
 legittimare, con questo condizionamento della "massa", non
 solo le sue debolezze ma perfino le sue peggiori
 bassezze...

 Le cose stanno così, che nel momento in cui diventiamo
 milgiori, miglioriamo anche la massa.
 

 Solo con energia, lavoro e lotta può essere cambiata la
 "massa". Solo col lavoro e la lotta si raggiunge
 l'indipendenza e la sensazione della propria dignità..
 Quando raggiungiamo questo saremo migliori noi stessi per
 primi, e con noi anche la "massa" diventerà migliore.

 Nella vita, percorri una strada diritta e senza
 compromessi. Rafforza in te le tue buone sensazioni,
 perché tutto dev'essere fortificato.  Se sei sceso anche
 solo una volta ad un  compromesso con il tuo onore e nella
 tua coscienza rimarrà a lungo un punto debole nell'anima,
 nella scelta tra una piccola difficoltà da una parte e la
 convenienza dall'altra, ti deciderai per la convenienza e
 ti tirerai indietro di fronte alla difficoltà. Quello che
 sto dicendo non é un luogo comune, quello che dico ferisce
 me per primo, e del punto debole in me, probabilmente, te
 ne ho parlato per esperienza personale. Forse amo in te
 proprio ciò che a me manca.
 

 Non dire: "Sono solo un singolo impotente", oppure: "Se
 distribuisco  i miei averi e vado a servire, con questo
 solo non posso certo migliorare niente." Al contrario, se
 ce ne sono anche solo pochi come te, allora si può dire
 che la cosa é già realizzata. In realtà non é neppure
 assolutamente necessario dare via i propri averi [...]
 Importante e necessario é solo la tua decisione di fare
 tutto per volontà del tuo amore pratico, tutto quello che
 ti é possibile, ciò che riconosci onestamente  essere
 nelle tue forze [...] Ma soprattutto non spaventarti da
 solo, non dire: "uno non é nessuno" e cose simili. Ogni
 singolo, che cerca sinceramente la verità, é già
 tremendamente tanto. Non seguire l'esempio di uno di quei
 tanti costruttori qualsiasi di frasi, di quelli che
 ripetono ininterrottamente e in modo che li si stia a
 sentire: "Non mi si lascia fare niente, mi si legano le
 mani, mi si pianta nell'anima la delusione e la
 disperazione!" e così via [...] Chi vuole essere utile
 può fare infinitamente tanto anche con le mani
 letteralmente legate. Un vero uomo dei fatti, appena si
 mette in cammino, vede così tanto lavoro da fare davanti a
 sé, che non comincia a lamentarsi che non lo si lascia
 fare niente ma trova subito qualcosa da fare e quello che
 si impegna a fare, lo porta a termine anche con le mani
 legate.

 Per cambiare il mondo e dargli un nuovo assetto,  per prima
 cosa gli uomini devono cambiarsi da sé mentalmente e
 prendere un'altra direzione.  Finché non si é diventati
 intimamente fratelli degli altri, non può regnare nessuna
 fratellanza.

 Anche il più povero degli uomini per quanto intimidito e
 caduto in basso, é un uomo e nostro fratello.

 É vero quando si dice: l'uomo vive per mezzo del buon
 esempio.

 Credimi: é immensamente importante ed utile essere di buon
 esempio anche solo in una piccola cerchia, perché in
 questo modo si influenzano dozzine e centinaia di persone.
 Il tuo proposito di non mentire e di vivere nella verità
 influenzerà e farà riflettere le persone leggere attorno
 a te. Questa, da sola, é già una grande azione. In questo
 modo puoi ottenere incredibilmente molto.

 Prima di predicare agli uomini come devono essere,
 mostraglielo attraverso te stesso. Realizza tu stesso ciò
 che diffondi, e tutti ti seguiranno [...] A chi però ha il
 cuore puro, ancora un consiglio: controllati e vinci te
 stesso prima di qualsiasi primo passo! Realizza prima da
 solo invece di costringere gli altri: ecco tutto il segreto
 di questo primo passo.

 Sii buono, e lascia riconoscere anche a tuo figlio che sei
 buono [...] In questo modo gli insegnerai in maniera
 inequivocabile la convinzione che bisogna essere buoni
 [...] Il ricordo delle buone azioni dei genitori, del loro
 amore per la verità, del loro senso della giustizia, della
 loro bontà di cuore, che essi non avevano nessun falso
 pudore e quando possibile non avevano mentito, farà di
 tuoo figlio, prima o poi, un nuovo uomo, credimi. Non
 pensare che questo sia troppo poco. Se si innesta su un
 grande albero anche un minuscolo ramoscello, con esso
 muteranno anche i frutti dell'albero intero [...]

 Realizziamo i comandamenti noi stessi per primi [...], e
 pretetendiamo solo allora dai nostri figli la realizzazione
 dei comandamenti! Altrimenti non saremo i padri bensì i
 nemici dei nostri figli, ed anch'essi non saranno i nostri
 figli ma i nostri nemici, e saremo noi stessi a portarli ad
 essere i nostri nemici!

 Che cos'é la parola [...] senza esempio visibile?
 

  SOLO LA VERITÀ RENDE L'UOMO LIBERO

  La verità sta in noi

 La verità non é fuori di te, ma dentro di te, trovala
 là, sottomettiti a te stesso, vinci te stesso e vivrai la
 verità. La verità non é nelle cose, non sta fuori di te
 e neppure in qualche posto lontano dalle parti del mare,
 bensì prima di tutto e soprattutto nel tuo lavoro su te
 stesso. Se tu vinci te stesso, ti purificherai e sarai poi
 così libero come non hai mai neppure sognato di esserlo, e
 con ciò inizierai una grande opera e libererai anche altri
 facendo assaggiare loro la felicità, perché la tua vita
 si riempirà di contenuto.

 L'uomo ha una predilezione tale per la sitematizzazione e
 per le conclusioni astratte definitive, che é pronto a
 deformare intenzionalmente la verità, é disposto a non
 vedere con gli occhi, a non sentire con le orecchie,
 purché la sua logica, in questo modo, continui ad avere
 ragione.

 La verità fa spesso l'effetto dell'impossibile.

 "Amico mio" le disse "ho mentito per tutta la vita. Perfino
 quando dicevo la verità. Non ho mai parlato per amore
 della verità, ma solo per amor proprio. Questo lo sapevo
 già allora, ma solo adesso lo ammetto [...] La cosa più
 difficile nella vita é di vivere e non mentire...e...e di
 non credere alla propria menzogna, si, si, proprio questo!"
 

 Non c'é niente di più difficile al mondo dell'aperta
 franchezza e niente di più facile della lusinga. Se nella
 franchezza anche solo un centesimo del tono é falso,
 allora si crea subito una dissonanza e subito nasce lo
 scandalo. Quando invece nell'adulazione tutto, fino al più
 sottile frammento di tono, é falso, allora, nonostante
 tutto, risulta gradevole e viene ascoltato non solo con
 piacere ma addirittura con grassa soddisfazione. Sempre e
 comunque con piacere. Per quanto goffo sia, sarà creduto
 per lo meno a metà, e questo vale per tutti i livelli di
 sviluppo e per tutti gli strati della società. Se anche
 una vestale può essere sedotta con la lusinga, figuriamoci
 le persone comuni!

 La cosa principale é, non mentire a te stesso. Chi mente a
 se stesso e dà ascolto alla propria menzogna, arriva, alla
 fine, al punto che non distingue più nessuna verità né
 dentro né fuori di sé. Ma questo porta all'indifferenza,
 verso se stessi come verso gli altri, e chi non presta più
 attenzione agli altri, smette anche di amare, e tenendosi
 occupati senza amore ma solo per distrarsi, finisce che ci
 si consegna nelle mani del vizio.

 Ciò che appare cattivo a te nel tuo intimo, viene
 purificato già solo dal fatto stesso che lo noti in te.

 Evita la menzogna, qualsiasi menzogna, e la menzogna a te
 stesso in modo particolare.

 Cos'é la lusinga ? La lusinga é il tributo che il vizio
 deve pagare alla virtù, un pensiero che é
 immensamente tranquilizzante per una persona che in pratica
 vuole restare viziosa ma allo stesso tempo non vuole
 abbandonare per lo meno il suo legame  spirituale con la
 virtù. Oh, il vizio paga molto volentieri il suo tributo
 alla virtù.

 So, per amara esperienza, quanto può essere illusorio
 talvolta l'aspetto esteriore, come a volte tra i fiori si
 nasconda una serpe.

 Ad ogni modo si può essere cattivi comunque, e nonostante
 questo riuscire a piacere per mezzo di spirito,
 sensibilità e modi piacevoli.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 Non ci si può neppure immaginare tutta la vergogna e
 l'abbruttimento morale di cui é capace un geloso, ciò in
 cui precipiterà senza nessun rimorso di coscienza.
 Non certo come un' anima sporca e cattiva, no! Al
 contrario, col cuore in alto, amore puro e grande spirito
 di sacrificio, il geloso é capace di nascondersi sotto il
 tavolo e allo stesso tempo provocare le persone peggiori e
 rallegrarsi poi delle più basse cattiverie della calunnia
 [...]
 Il geloso é capace (dopo una scenata tremenda, s'intende),
 di perdonare tutto, perfino un tradimento scoperto, perfino
 abbracci e baci che lui stesso ha visto, se solo può
 sperare allo stesso tempo, che sia stato "per l'ultima
 volta" e che l'avversario scomparirà all'istante e se ne
 andrà all'altro capo del mondo [...]
 Si capisce che il perdono durerà solo un'ora perché se
 anche l'avversario davvero scomparisse all'istante, allora
 il geloso troverà, il giorno dopo stesso, un altro e nuovo
 nemico, e di nuovo diventerà geloso.
 

  La solitudine e la pigrizia solleticano la fantasia

„ Tra le grandi scoperte di Dostoievski c'é l'esperienza che
 non c'é nulla di più "fantastico" della realtà. Questa
 scoperta la considerò come una sua seconda nascita. Lo
 salvò dal destino di coloro che vivono per decenni senza
 trovare se stessi. Ritirati in un angolo della loro
 esistenza, sono prigionieri del proprio io che si esaurisce
 in interminabili monologhi. Per timore dei contrasti con i
… dati di fatto„ della vita reale essi fuggono nel regno dei
 propri sogni e si accontentano di una fuggevole apparenza
 di gioia senza accorgersi di come il "veleno degli stolti
 sogni" lasci avvizzire sempre di più la loro anima. Ma chi
 é questo sognatore? É chi si sottrae alla verità, chi
 rappresenta qualcosa davanti a sé e per sé, é chi si
 perde in egoistiche, meschine, presuntuose ed insincere
 sensazioni, é chi non tiene testa al male che é in lui. E
 la …solitudine„ e … „la …pigrizia„ sono il miglior terreno per
 questo genere di sogni che imprigionano l'anima nella loro
 rete come un ragno le mosche.
 Nel suo taccuino, Dostoievski annotava nel 1876: "La vita
 é buona, e bisogna darle una forma tale che chiunque possa
 costatarlo".  Il sognatore non lo fa. É una personalità
 divisa, esclusa da quella che Dostoievski chiama …"la vita
 vera".
 
 
 
 
 
 
 

 La dea fantasia ha già tessuto la sua rete dorata attorno
 a lui ed ora la svolge con i colorati ricami di una vita
 inaudita e meravigliosa [...] Il silenzio regna nella sua
 piccola stanza: solitudine e pigrizia accarezzano la
 fantasia, essa si accende piano piano, un lieve movimento
 si solleva in lei, come un leggero ribollire simile
 all'acua nella macchina del caffé [...], improvvisamente
 un nuovo mondo, una nuova magica vita é comparsa attorno a
 lui. Un nuovo sogno   nuova felicità! Fresco, finissimo e
 dolce veleno! Che paragone c'é con la nostra vita reale!

 Ed in un modo tanto facile, così naturale, si costruisce
 questo favoloso paese della fantasia, come se davvero non
 fossero solo tutte trame del cervello!
 E' proprio vero, spesso si é tentati di credere che tutta
 questa vita non sia una creazione delle sensazioni, uno
 specchio effimero senz'anima e solo un'ingannevole frutto
 dell'immaginazione, ma realtà vera, qualcosa che esiste
 veramente, una presenza che si può toccare con le mani!

 I miei sogni romantici ed eroici ora, dopo il mio primo
 scontro con la realtà, se ne erano definitivamente volati
 via.

 Ognuno, la mattina presto [...] fa esperienza di un effetto
 di disinganno sulla natura dell'uomo. Un qualche focoso
 sogno di pensieri notturni viene spento improvvismente
 dalla luce e dal freddo del mattino e sparisce come fumo.
 Ci si domanda: dove sono rimasti i miei sogni? Si scuote la
 testa e si mormora: come passano in fretta gli anni! E ci
 si domanda ancora: che cosa ne ho fatto dei miei anni ?
 Dove ho seppellito il mio tempo migliore? Ma ho mai vissuto
 in realtà? Oppure no? Guarda, ci si dice, guarda, come si
 fa freddo nel mondo. Passano ancora alcuni anni e poi viene
 una solitudine stizzosa, con la stampella arriva l'età
 tremante che porta le preoccupazioni e la sofferenza. Il
 tuo mondo fantastico impallidisce, i tuoi sogni si
 avvizziscono e muoiono, cadendo da te come le foglie gialle
 dagli alberi.

  Ognuno é colpevole per tutti e per tutto

 É difficile per l'uomo, sapere per ogni colpa cosa ci sia
 di colpevole e cosa no: qui c'é un mistero che va oltre la
 comprensione umana.

 Ogni essere umano é colpevole per tutti e per tutto, a
 prescindere del tutto dalle sue proprie colpe [...].
 Davvero, é così: quando gli uomini avranno capito questo
 pensiero, il regno dei cieli inizierà non solo
 nell'immaginazione, ma anche nella realtà.

 Se proprio si giudica un uomo, allora lo si deve fare
 tenendo conto di tutte le circostanze.

 Sulla via di casa [...] entrò in un'osteria da quattro
 soldi. Là ordinò il té, si sedette, e sprofondò in un
 profondo pensare. Un meraviglioso pensiero iniziò a
 picchettargli la testa, come un pulcino che vuole uscire
 dal guscio, e lo avvolse, lo avvolse sempre più.
 

  Una colpa più grande dell'amore non esiste

 Perdoniamo, perdoniamo. Perdoniamo tutto, a tutti,
 sempre... E speriamo, che anche a noi venga perdonato. Si,
 perchétutti siamo colpevoli ed ognuno é colpevole di
 fronte a ciascuno. Tutti sono colpevoli!

 Non avevo ancora visto né mi ero mai accorto d'una enorme
 quantità di cose su quest'essere umano che io stavo
 giudicando.

 Bisogna avere riguardo, e allora molto, molto si può
 perdonare.
 

   PER  LO STRAZIO DEL DUBBIO ALL'OSANNA DELLA FEDE

  Essere toccati da altri mondi

 Solo quando amerai ogni cosa, ti si svelerà il segreto
 [...] che sta nelle cose. Ma una volta che ti si é
 svelato, lo riconoscerai altre volte ancora, continuamente
 e sempre di più, giorno dopo giorno.

 Senza critica non ci sarebbero altro che "osanna". Ma per
 la vita, "osanna" solamente, é troppo poco. Questo
 "osanna", prima, deve per forza passare per il dubbio.

 "Solo dio mi tortura. Ma cosa succede se non esiste? [...]
 Come si potrebbe essere virtuosi senza dio? Questa é la
 questione! Non riesco ad andare oltre a questa domanda. E
 chi amerebbe più l'uomo, senza dio? A chi sarà
 riconoscente, a chi canterà più un'inno?

 Molti uomini forti, a quanto mi sembra, hanno proprio un
 bisogno naturale di trovare qualcosa o qualcuno, di fronte
 a cui potersi inchinare. Per un uomo forte é spesso molto
 difficile, sopportare la propria forza.

 Tutta la legge dell'esistenza umana sta nel solo fatto che
 l'uomo può sempre inchinarsi davanti a qualcosa di
 smisuratamente grande. Ma se si togliesse all'uomo
 l'incommensurabilmente grande allora non vorrebbe più
 vivere e morirebbe nella disperazione. L'incommensurabile e
 l'infinito sono necessari all'uomo tanto quanto questo
 piccolo pianeta su cui vive.

  la prerghiera non é una vuota formalità

  Ammetterai, che la preghiera é educazione.

  Raccoglievo tutte le mie sensazioni nella mia preghiera.

 Signoreiddio, se solo l'uomo si scongelasse nella
 preghiera.

 E come credi che stia colui per cui nessuno prega? Perciò,
 quando prima di andare a dormire dici la tua preghiera,
 aggiungi queste parole: "abbi pietà, Signore, anche per
 tutti quelli che non hanno nessuno che prega per loro".
 Questa preghiera é sicuramente gradita a dio e sarà anche
 ascoltata.

 Qui però non é più questione di filosofia ma
 di fede. E la fede é come un colore.

 [ ll grande inquisitore sta accusando Cristo, ritornato tra
 gli uomini, che ora sta in piedi di fronte a lui:]

 Tu non sapevi che l'uomo, nel momento in cui esclude il
 miracolo, escude anche dio, perché l'uomo non cerca dio
 più di quanto cerchi il miracolo [...] Tu non sei sceso
 dalla croce, quando ti si urlò con scherno: "scendi dalla
 croce, e noi crederemo che tu sei il figlio di Dio!" Ma tu
 non sei sceso, perché non volevi fare degli uomini degli
 schiavi per mezzo di un miracolo, perché chiedevi amore
 spontaneo e non amore costretto dal miracolo. Eri assetato
 di amore di uomini liberi, non di prigioniera sottomissione
 di fronte al potere, di quella che incute terrore per
 sempre agli schiavi. Ma anche qui li hai sopravvalutati,
 perché essi sono schiavi, te lo dico io, anche se sono
 stati creati per qualcosa di superiore. Guardati attorno e
 giudica tu stesso: sono passati quindici secoli, vai e
 guardali: chi sei riuscito a far salire fino a te? Ti giuro
 che l'uomo é stato creato più debole e basso di quello
 che ti aspettavi da lui. Come può realizzare quello che
 hai realizzato tu? Ma poi, é davvero capace di farlo?
 Lo hai giudicato capace di tanto, come se non avessi avuto
 pietà di lui, perché hai preteso troppo da lui   e chi é
 stato? Quello che lo amava più di se stesso. Se lo avessi
 considerato di meno, allora avresti anche preteso meno da
 lui, ma questo almeno si sarebbe avvicinato di più
 all'amore [...]. Noi abbiamo migliorato la tua opera e
 l'abbiamo ricostruita sul miracolo, il mistero e
 l'autorità. E gli uomini erano felici di essere di nuovo
 guidati come un gregge, che finalmente fosse tolto dal
 cuore quel regalo tanto tremendo che aveva portato loro
 tanta sofferenza.
 
 

  VIE VERSO VITA VERA

  L'amore non é astratto

 Senza amore l'uomo rimane prigioniero di una solitudine
 mortale nella quale si estrania non solo dai suoi simili ma
 soprattutto da se stesso. Quando invece gli riesce, con
 fatica e perseveranza, di fare dell'amore la base della sua
 vita, allora gli si apre un mondo completamente nuovo in
 cui fa scoperte inaspettate. Alla sua luce riesce a
 riconoscere i suoi simili e per mezzo di essa anche se
 stesso. Diventa cosciente che la sua vita ha un senso
 perché si sente importante per gli altri. Così giunge ad
 una vera coscienza di se stesso. Ha l'impressione di essere
 rinato ad una vita tutta nuova. Quali sono le
 caratteristiche di questo amore? Non é astratto ma
 concreto, cioé non é rivolto all'umanità ma al singolo
 essere umano. Si mostra nella felicità dell'azione che é
 una delle caratteristiche dell'etica di Dostoievski. In
 ogni buona azione l'uomo dà una parte della sua
 personalità e prende una parte della personalità
 dell'altro su di sé. Un tale amore non esclude nessuno.
 Abbraccia l'uomo anche nel suo peccato.

  L'amore rende bello il viso.

  La bellezza salverà il mondo.

Dove non c'é amore, non c'é neppure comprensione.

Cos'é l'inferno? Io, per me, penso così: l'inferno é lo strazio pentito di non poter più amare.

La coscienza di un amore non corrisposto dev'essere più terribile di tutto, ed in questo appunto sta l'inferno.

  [„oublie moi]

Miei cari amici, non abbiate paura della vita! Com'é bella la vita, quando si fa qualcosa di buono e di giusto!

Non ho bisogno di un consiglio intelligente, ma di uno che viene dal cuore, uno proprio fraterno,  uno che é così, capisci, come se mi amassi già da tutta una vita.

 Il primo amore matrimoniale, quello passa naturalmente con
 il tempo, ma poi ne viene un altro, un amore altrettanto
 bello. É allora che si avvicinano le anime.

 Quale terzo può giudicare in modo assolutamente preciso la
 relazione tra due amanti tra di loro?

 Sono quelli che amiamo di più, quelli che più offendiamo.

  Quando si ama non si pensa a lungo alle offese.

 Nell'amore astratto per l'umanità si ama quasi sempre solo
 sé stessi.

  Tu ami l'umanità e disprezzi il singolo infelice.

 L'amore é un grande maestro, ma bisogna capirlo da soli,
 per abbracciarlo. Questo però é difficile e faticoso,
 perché si può comprare solo a caro prezzo, con molte
 fatiche e solo dopo lungo tempo. Perché non si tratta
 dell'amore di un attimo fuggente, ma dell'amore che non
 finisce per tutto l'arco di una vita.

 Occasionalmente, casualmente e per qualche istante, é
 capace di amare chiunque, anche un mascalzone.

 L'amore fanatico, in confronto all'amore pratico é
 qualcosa di squallido e disgustoso. L'amore fanatico é
 tutto teso verso un veloce atto eroico che si possa
 compiere in poco tempo e in modo che tutti possano vederlo.
 A volte si arriva addirittura al punto che si é disposti a
 dare la vita purché questo non duri troppo a lungo ma sia
 portato a termine velocemente come sul palcoscenico in modo
 che tutti lo possano vedere e lodare.
 L'amore pratico al contrario, é lavoro e resistenza, per
 alcuni addirittura tutta una scienza.

 L'obbligo di fare felice almeno una persona nella propria
 vita, in modo pratico, voglio dire nella realtà, lo
 innalzerei a comandamento per ogni essere umano sviluppato.

Amate l'uomo anche nella sua colpa perché solo un'amore simile é l'immagine dell'amore divino ed il più alto amore spirituale.

Adesso ho accolto nella mia tutta la sua anima e attraverso lei sono diventato un uomo.
 

il soffrire assieme é più necessario delle medicine

 Non c'é niente di più insopportabile, quando un uomo é
 infelice, di centinaia amici che subito gli spiegano quanto
 si sia comportato stupidamente.

 In ogni disgrazia di un'altro, c'é sempre qualcosa  di cui
 un occhio etraneo si compiace   e questo succede a
 qualsiasi essere umano, chiunque egli sia.
 
 

 Chi nella sua vita ha sperimentato un destino avverso ed in
 certi attimi ha assaggiato tutta l'amarezza della sua
 sorte, sa quanto faccia bene, in tali
 circostanze, incontrare in modo del tutto inaspettato una
 fraterna partecipazione.

 L'amore per il prossimo, la gentilezza, il fraterno
 soffrire assieme a chi soffre sono per chi soffre spesso
 più necessari di tutta la medicina.

 Dovrebbe essere così: che ogni uomo abbia sempre la
 possibilità di andare in un qualche posto. Perché ci sono
 momenti, in cui assolutamente ci si deve rivolgere a
 qualcuno, anche una persona qualsiasi [...] Ecco, dovrebbe
 essere così: che ognuno avesse almeno un posto, e un posto
 dove si ha compassione assieme a lui.
 

Nella sofferenza si vede più chiaramente la verità

  Ogni dispiacere ha anche il suo buono.

L'infelicità forse é la madre della virtù.

Le lacrime purificano il cuore.

La sofferenza ed il dolore sono sempre la premessa di una conoscenza completa e di un cuore profondo. A me sembra che sulla terra, uomini davvero grandi, debbano vivere una grande tragedia.

 Ma non capisci che l'uomo oltre alla felicità ha bisogno
 allo stesso modo e nella stessa misura anche
 dell'infelicità!

 La sofferenza altrui non rende assennati.

 Se siamo noi stessi ad essere infelici, allora possiamo
 sentire meglio la sofferenza altrui, e la sensazione non si
 disperde così, ma si raccoglie.

 Nella ricchezza e nel benessere forse non avresti mai
 conosciuto niente delle sofferenze degli uomini. A chi dio
 ama manda tanta infelicità in modo che possa fare
 esperienza e riconoscere il più possibile su se stesso,
 perché chi é infelice riesce a vedere negli uomini anche
 più infelicità di qualsiasi altro che vive felice....e da
 quel dolore, a volte, cresce una felicità anche più
 grande.
 
 
 
 

 Una vera ed inconfutabile sofferenza é capace di rendere
 tranquillo e stabile perfino il più fenomenale dei
 superficiali. Anche solo, ma sì,  anche solo per poco
 tempo. Si, e anche di più: un dolore vero ed autentico a
 volte ha reso intelligenti anche degli imbecilli.
 Certo, é ovvio, solo per poco tempo, ma questa é appunto
 una caratteristica del dolore.

 [...] in questi ultimi due mesi ho scoperto un uomo nuovo
 dentro di me, un nuovo uomo é sorto dentro di me! Questo
 uomo é sempre stato nascosto in me, ma non avrei mai avuto
 coscienza di portarlo dentro di me, se dio non avesse
 mandato questo temporale. La vita é immensa, inquietante.
 [...] Temo che l'uomo che é appena risorto dentro di me mi
 possa abbandonare di nuovo.

  Il dolore profondo tace e si nasconde.

 Non c'é felicità nel benessere. La felicità si acquista
 con la sofferenza. L'uomo non nasce per la felicità.
 L'uomo si guadagna la sua felicità solo attraverso le
 sofferenze. In ciò non c'é nessun tipo d'ingiustizia,
 perché il sapere vivo e la coscienza che si provano
 direttamente attraverso il corpo e l'anima, con tutto il
 processo vitale, si conquistano solo attraverso i pro ed i
 contro, che dobbiamo prendere su di noi.

  Proprio la sofferenza, proprio lei é la vita.

  Cerca la felicità nel dolore.
 

  Gli uomini sono fatti per essere felici.
[Wittgenstein]

La contentezza dell'uomo é lo stato d'animo che più di qualsiasi altra cosa lo svela.

 I caratteri di alcune persone per tanto tempo non si riesce
 a capirli ma poi basta che anche solo una volta ridano di
 tutto cuore, ed il loro carattere sta lì aperto davanti a
 te, come sul palmo di una mano.

 Il riso é la prova più sicura che si può  fare su di un
 uomo. Osservate per una  volta un bambino: solo i bambini
 capiscono il ridere senza malizia, completamente ed
 innocentemente. Per questo sono così incantevoli.

 Credo che la felicità stia solo nell'allegro e sereno modo
 di prendere la vita e nella squisitezza ed eccellenza del
 cuore, non nelle circostanze esteriori.

 Ma é davvero possibile essere infelici?
 

 Solo un uomo con la più alta e felice conformazione
 spirituale é in grado  di comprendere l'essere felice in
 in modo tale da avere un effetto contagioso, cioé
 irresistibile e che mette di buon umore. Non sto parlando
 del suo grado di sviluppo intellettuale ma del suo
 carattere, dell'uomo nel suo inieme.

 Non esiste felicità più grande di quella di sacrificarsi.

 [ Al Dio sconosciuto Steinbeck]
 

 La felicità si raggiunge solo nella virtù.

 Le piccole cose hanno la loro importanza. É sempre per le
 piccole cose che ci si perde.

 Piace agli uomini la caduta del giusto e la sua ignominia.

 Nulla fu mai per l'uomo e la società umana più
 intollerabile della libertà.

 Vi sono uomini che non hanno mai ucciso eppure sono mille
 volte più cattivi di chi ha assassinato sei persone.

[Monsieur Verdoux di Chaplin]

 In ogni luogo, in tutto il mondo da tempo immemorabile, la
 mancanza di originalità é stata sempre stimata la
 principale qualità e la migliore raccomandazione di un
 uomo capace, atto agli affari e pratico.

 L'umanità non riconosce i suoi profeti e li massacra, ma
 gli uomini amano i propri martiri e vernerano coloro che
 hanno torturato.

 Un uomo si riconosce dal modo in cui ride.

 L'amore astratto dell'umanità é quasi sempre egoismo.

 Amico mio, la verità autentica é sempre inverosimile
 [...]. Per rendere la verità più verosimile, bisogna
 assolutamente mescolarvi un po' di menzogna.