CIRANO:(Con
la voce allegra, in contrasto con la tensione
del
viso) Si, che pazzia! Non ci posso pensare. Sono in
ritardo
a causa..
ROSSANA:
Di cosa?
CIRANO:
Una visita piuttosto inopportuna.
ROSSANA:(Distratta,
continuando a lavorare) Ah, qualche seccatore?
CIRANO:
No, una seccatrice.
ROSSANA:
L'hai mandata via?
CIRANO:
Si, le ho detto: scusatemi, ma oggi é sabato, giorno in cui devo
recarmi in un certo posto; e mai niente finora, mi ha potuto impedire di
andarci. Ripassate fra un'ora.
ROSSANA:(Leggera,
futile, superficiale) Bene. Questa persona dovrà aspettare per vederti.
Non ti lascerò andare prima di sera.
CIRANO:(dolce)
Forse dovrò andarmene prima.[...]
Che
dite? che é inutile resisterle?... Lo so. Ma non si combatte solo
per vincere. No! É assai più bello quando é
inutile!...Vi vedo. Quanti siete? Mille? Vi riconosco, ci siete tutti...tutti
i miei vecchi nemici! La menzogna?
(tira
colpi di spada nel vuoto)
Tieni!
Prendi! Ah ah! Il compromesso, il pregiudizio, la viltà...„
(Duella)
Volete
che venga a patti? Mai!...Ah, eccoti anche te, la Stupidità!...Lo
so che alla fine l'avrete vinta voi, ma non m'importa: io mi batto! mi
batto! mi batto!
(Fa
ruotare vorticosamente la spada e si ferma affannando)
Si,
m'avete preso tutto:
[Leone:
Noodles a Bailey]
l'alloro
e la rosa. Prendete! Prendete!... Ma c'è qualcosa che porto con
me, nonostante voi, qualcosa con cui 'stasera saluterò l'azzurra
soglia del cielo per presentarmi a Dio, qualcosa che non ha piega né
macchia...
(Si
lancia con la spada levata, verso il vuoto)
qualcosa
che... qualcosa...
(La
spada gli scivola dalle mani, barcolla, cade nelle braccia di Le Bret e
Ragueneau)
ROSANNA:„(Chinandosi
e baciandolo) Che cosa?
CIRANO:„(Riaprendo
gli occhi e sorridendo)
Qualcosa...qualcosa
che...
(Muore)
[E.Rostand]